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Calabria, il pesce sciabola, “o signurina du mari”

6,6% della flotta peschereccia nazionale
16,9% strascico
0,8% circuizione
75,8% piccola pesca
6,5% polivalenti passivi

 sciabola1

In Calabria, il pesce sciabola o spatola è una specie talmente caratteristica da spingere la Regione ad inserire anche un preparato gastronomico, gli involtini di spatola (‘nvoltini i spatula) tra i Prodotti Agroalimentare Tradizionali calabresi.

Ha corpo nastriforme di colore argento, schiacciato ai lati, privo di squame e formato da un pigmento che si stacca facilmente a contatto con le dita. Vive in profondità, ma può risalire a 20-30 metri in estate e autunno.

Il pesce sciabola raramente rappresenta una specie bersaglio, poiché più spesso costituisce una cattura accessoria di diverse attività di pesca volte alla cattura di altre specie. Nello stretto di Messina esiste addirittura il mestiere di spadularu, pescatore di spatola e rappresenta un’antica tradizione che si tramanda di padre in figlio. Le imbarcazioni, dedite alla pesca dei pesci sciabola, sono munite di grosse vasche refrigerate, per evitare il distacco della livrea argentea di cui godono solo gli esemplari appena pescati.

Le sue carni magre, particolarmente digeribili e dal sapore delicato, gli hanno valso il nome dialettale di signurina du mari.