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Sicilia Sciacca: la capitale del pesce azzurro

22.8% della flotta peschereccia nazionale
19,4% Strascico
5,9% Palangari
27,7% Circuizione
46,1% Piccola pesca
0,7% Posta
0,2% Lenze

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Pesca

Il porto di Sciacca ospita una flotta peschereccia comprendente circa 140 barche, con 5939 TSL, che è la seconda in Sicilia dopo quella di Mazara del Vallo. L’attività alieutica impegna, comprese le strutture a terra, quasi duemila persone con un fatturato annuo che supera i trenta milioni di euro.

La pesca più praticata è quella del pesce azzurro a cianciolo come acciughe, alici, sardine, alacce e sgombri.

L’attività peschereccia alimenta una fiorente industria ittico conserviera e in particolare quella della salagione e della conservazione del pesce azzurro, grazie alla quale Sciacca è rinomata in Italia e nel mondo.

Il pesce catturato, attraverso la lavorazione nelle sue industrie conserviere, viene esportato in tutto il mondo, facendo di Sciacca il primo produttore europeo. Un medio cantiere navale provvede alla realizzazione delle piccole e medie imbarcazioni.

Trasformazione

Allo sbarco il pesce azzurro viene immediatamente portato agli stabilimenti di trasformazione in camion refrigerati dove viene controllata la qualità e la freschezza del pescato. Le acciughe dopo un accurata selezione vengono depositate in tini contenenti salamoia per poi essere decapitato ed eviscerato manualmente.

Successivamente vengono reimmerse nella salamoia dove rimangono per circa 30 minuti e quindi riposte negli appositi contenitori alternando uno strato di pesce ed uno di sale per poi essere sottoposte al periodo di stagionatura.

Torre di salagione

Nei primi giorni le latte vengono più volte cambiate di posizione e ogni volta viene sostituito lo strato superiore di sale con del sale pulito e quindi posizionate nella cosiddetta torre di maturazione.

Durante tutto il periodo della stagionatura viene aggiunta, giornalmente, salamoia nelle latte poste nella torre che pian piano vengono pressate fino al raggiungimento di un prodotto ottimale

Sottolio

La produzione dei filetti di acciughe, sardine e alacce sott’olio deriva essenzialmente dalla prima fase di salagione ed è suddivisa in due fasi. Nella prima fase il prodotto viene confezionato in fustini seguendo lo stesso metodo della produzione del prodotto salato.

A maturazione avvenuta si passa alla fase di filettatura che comprende la lavatura e asciugatura del pesce salato in modo che viene via anche il colore argentato che contraddistingue il pesce azzurro, deliscamento del pesce e posizionamento nei vasi desiderati. In seguito viene aggiunto l’olio a coprire l’intero contenuto del barattolo.

Le fasi di produzione vengono effettuate seguendo il tradizionale metodo artigianale che contraddistingue le aziende locali, ottenendo un prodotto di alta qualità presente nel corso degli anni sempre di più sul mercato nazionale ed estero.